
Monday Feb 09, 2026
32 - 11 Pantomima - Le porte, la casa, le assenze
Sinossi 1 – Le finzioni domestiche
In una grande casa borghese, tre membri della famiglia rientrano a casa uno dopo l’altro, ciascuno cercando di arrivare prima degli altri per nascondere il proprio ritardo. Angelica, la figlia, la madre Iride e il padre Giovanni si muovono in silenzio, fingono di dormire, mentono con naturalezza, costruendo piccole messinscene quotidiane per salvare le apparenze.
Quando infine si ritrovano tutti presenti, la verità resta taciuta e la cena si consuma in un silenzio carico di ipocrisia. Il racconto mette a nudo la famiglia come teatro dell’inganno, dove ognuno recita un ruolo per non essere giudicato, e dove l’intimità è sostituita da un fragile equilibrio di bugie condivise.
Sinossi 2 – La casa delle porte
Un uomo rientra in casa, oggi vuota, ma attraversata da molte vite. Solo in apparenza: ogni stanza custodisce il ricordo di chi l’ha abitata – la nonna, le prozie, poi il matrimonio, i figli, la separazione. Camminando nel corridoio, l’uomo attraversa soglie di memoria più che spazi fisici, consapevole che ogni porta è una storia, ogni silenzio una presenza.
La casa diventa così una mappa emotiva e pedagogica: è da lì che nasce il suo modo di fare teatro, di raccontare e di insegnare. Entrare in scena, come entrare in una stanza, significa farlo in punta di piedi, con rispetto. Il racconto trasforma la solitudine in responsabilità della memoria e la vita domestica in fondamento etico della pratica artistica.
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