Voci dal Mito, Storie di Eroi, Dèi e di Favole senza Tempo
Benvenuti in un mondo incantato, dove gli dei camminano tra gli uomini e gli eroi compiono gesta straordinarie. Preparatevi a un viaggio epico attraverso le più affascinanti storie di miti e leggende. Scopriremo insieme le origini del bene e del male, l’amore e l’odio, la vita e la morte. Ogni episodio sarà un tuffo nel passato, un’immersione in culture lontane e in storie che hanno segnato l’immaginario collettivo da millenni. Siete pronti ad ascoltare le voci del mito?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/podcast-su-miti-e-favole--6160766/support.
Episodes

Jun 4, 2025
Jun 4, 2025
21 min
La marcia di Bolverk, Odino e l’idromele rubato: Per una missione tra i giganti, Odino mutò forma assumendo le sembianze di un uomo forte e possente, Bolverk il Maligno. Tale alter ego si recò da Baugi, un gigante legato a Suttung, e, usando un trapano speciale chiamato Rati, aprì un passaggio verso la stanza segreta custodita nella montagna Hnitbjorg, dove era conservato l’idromele incantato. Seducendo la giovane Gunnlód, Bolverk bevve il liquido in tre sorsi prima di trasformarsi in un’aquila e fuggire. L’inseguimento furioso di Suttung e l’intervento degli asi, guidati da Odino, portarono infine al recupero dell’idromele ad Asgard. Da allora, il prezioso liquido, simbolo di ispirazione poetica, veniva offerto agli dei e agli uomini, mentre la parte che perì al di fuori delle mura divenne nota con la ambigua espressione “porzione del poetastro”, a sottolineare il confine sottile tra dono divino e furto dell’ispirazione.

May 29, 2025
May 29, 2025
19 min
Dopo la pace tra Asi e Vani, gli dèi crearono Kvasir, un essere saggio nato dalla fusione della loro saliva. Kvasir divenne un instancabile viaggiatore, dispensando conoscenza e saggi consigli in tutti i mondi. Tuttavia, la sua fama attirò l’invidia dei nani Fjalar e Galar, che lo uccisero e raccolsero il suo sangue per creare un idromele magico, capace di donare sapienza e poesia. Dopo aver assassinato anche i giganti Gilling e sua moglie, i nani furono puniti dal figlio di questi, Suttung, che li costrinse a cedere l’idromele in cambio della vita. Così, la preziosa bevanda giunse a Jotunheim, custodita da Suttung.

May 20, 2025
May 20, 2025
26 min
Angrboda, la gigante incantatrice della Foresta di Ferro, viene catturata dagli dei di Asgard e arsa nel rogo purificatore. Loki, misteriosamente escluso dal giudizio, arriva sulla scena e inghiotte il cuore ardente della sua amata, un atto che porta alla nascita di tre esseri temuti: Jormungand, il gigantesco serpente che abbraccerà il mondo, Fenrir, il lupo predestinato a portare rovina, e Hel, la regina dell’oltretomba dal duplice aspetto.
Gli dei, turbati da questa progenie, consultano l’oracolo e apprendono che i figli di Loki porteranno caos nei Nove Mondi. Per questo, Odino li condanna: Jormungand viene gettato nell’oceano, Hel esiliata nel regno dei morti, mentre Fenrir cresce tra gli dei, ma si dimostra sempre più pericoloso. Le catene forgiate per imprigionarlo si rivelano inutili, finché i nani creano Gleipnir, un laccio magico composto da elementi impossibili. Ingannato con una promessa, Fenrir viene legato e reso prigioniero, ma la sua vendetta si compirà alla fine dei tempi.
Il racconto esplora i temi del fato, dell’inganno e della natura inarrestabile del caos, intrecciando mito e simbolismo in una storia di condanna e inevitabile distruzione.

May 9, 2025
May 9, 2025
25 min
Dopo una ricca battuta di caccia, gli dèi di Asgard si accorgono di non avere più bevande per accompagnare il loro banchetto. Consultando le rune, scoprono che Aegir, signore del mare, possiede birra in abbondanza. Si recano quindi da lui per chiedergli di preparare una grande quantità della bevanda, ma Aegir, seccato dall'arroganza di Thor, risponde che gli servirebbe un calderone enorme per farlo. Tyr allora suggerisce a Thor di recuperare un gigantesco paiolo appartenente a suo padre Hymir, un potente e irascibile gigante. I due partono in un lungo viaggio attraverso il Midgard e gli Elivagar per raggiungere la dimora di Hymir. Dopo alcuni incontri strani e inquietanti lungo il cammino, arrivano alla casa del gigante e si nascondono per evitare un’accoglienza ostile. Hymir, al ritorno dalla caccia, li scopre e mette alla prova la loro resistenza e forza. Solo un grande paiolo sopravvive alle sue furie, quello che Tyr e Thor cercavano.

Apr 25, 2025
Apr 25, 2025
23 min
La saga di Odino e la figlia di Billing è un racconto affascinante della mitologia norrena, che parla del viaggio, dell'ingegno e del potere del dio Odino. Billing, che è spesso rappresentato come un essere misterioso o persino divino, ha una figlia che incarna bellezza e saggezza.
Nella saga, Odino si innamora della figlia di Billing e cerca di conquistarla. Tuttavia, la sua strada è piena di ostacoli e inganni. La giovane donna pone varie prove e sfide a Odino, mostrando la sua astuzia e forza di carattere. In alcune versioni del mito, la storia si concentra su come Odino utilizza il suo ingegno e le sue arti magiche per cercare di raggiungere il suo obiettivo.
Questo racconto può essere interpretato come una metafora della ricerca incessante di saggezza e potere, tema ricorrente nella mitologia norrena. La saga evidenzia anche i temi della perseveranza, dell'intelligenza e delle dinamiche tra divinità e altre figure mitologiche.

Apr 19, 2025
Apr 19, 2025
29 min
Il "Poema di Hyndla", chiamato anche "Hyndluljóð", è un poema presente nell' "Edda poetica", una raccolta di testi fondamentali per comprendere la mitologia norrena e la cultura vichinga. Il poema, scritto in antico norreno, racconta il dialogo tra la dea Freyja e una völva (profetessa) di nome Hyndla.
Hyndla viene convocata da Freyja per aiutare Óttarr, un devoto della dea, a ricordare la sua genealogia in modo da poter reclamare un'eredità. Durante il poema, Hyndla narra una lunga lista di antenati e discendenze, intrecciando miti e storie legate agli dèi e agli eroi norreni. È un testo ricco di riferimenti a figure mitologiche e storiche, ed è particolarmente interessante per gli studiosi di genealogia e mitologia nordica.
Il "Hyndluljóð" mescola elementi di misticismo, profezia e politica, e il suo tono è spesso enigmatico e poetico.

Apr 9, 2025
Apr 9, 2025
25 min
La battaglia tra Thor e Hrungnir racchiude un forte significato simbolico nella mitologia norrena, riflettendo temi universali di ordine contro caos e protezione contro minaccia. Hrungnir rappresenta il disordine e la distruzione: il gigante arrogante e minaccioso incarna le forze caotiche che sfidano la stabilità degli dèi e del mondo umano. Thor, al contrario, è l'archetipo del difensore, il guerriero divino incaricato di mantenere l'equilibrio e proteggere Asgard e l'umanità.
Il confronto simboleggia anche la lotta interiore dell'essere umano contro le difficoltà e i conflitti. La mola di Hrungnir che si conficca nella testa di Thor può essere vista come una metafora delle cicatrici che si accumulano affrontando le sfide, ma che non fermano il progresso o la vittoria. Infine, il duello tra i due sottolinea il coraggio necessario per affrontare il male, indipendentemente dalla sua potenza o invincibilità apparente.

Mar 26, 2025
Mar 26, 2025
32 min
In questo racconto, Thor e i suoi compagni giungono alla rocca di Utgardaloki, re dei giganti, e si trovano coinvolti in una serie di sfide apparentemente banali, ma rivelatesi impossibili da vincere. Loki perde una gara di voracità contro Logi, Thialfi viene sconfitto in una corsa contro Hugi, e Thor stesso fallisce in tre prove: svuotare un corno, sollevare un gatto e altre sfide di forza.
Il tutto è orchestrato con ironia da Utgardaloki, che si diverte a dimostrare la superiorità dei giganti attraverso prove che mettono in discussione la forza e le abilità degli dei. Il tono del racconto mescola leggerezza e umiliazione, presentando sfide che sottolineano il contrasto tra l’aspettativa di invincibilità divina e la dura realtà.
Thor affronta diverse prove, tra cui una lotta contro una vecchia megera chiamata Elli. Nonostante la sua forza, Thor viene sconfitto, poiché Elli rappresenta la vecchiaia, una forza invincibile. Successivamente, Utgardaloki rivela che tutte le sfide erano illusioni magiche: il corno di Thor era collegato all'oceano, il gatto che sollevava era il serpente Jormungand, e gli avversari di Loki e Thialfi incarnavano rispettivamente il fuoco e il pensiero.
Utgardaloki ammette di aver usato tali stratagemmi per proteggere il suo regno e impedire a Thor di minacciarlo. Infine, Thor tenta di vendicarsi con il suo martello, Mjollnir, ma Utgardaloki svanisce, lasciando Thor e i suoi compagni a riflettere sulle loro esperienze. Il racconto enfatizza la superiorità degli inganni e delle forze naturali sui poteri degli dèi.

Mar 26, 2025
Mar 26, 2025
23 min
Durante un viaggio verso Útgarðr, la fortezza dei giganti, Thor e Loki, accompagnati dai servitori Þjálfi e Röskva, incontrarono un gigantesco essere addormentato in una foresta. Cercando riparo per la notte, si rifugiarono in una struttura che credevano una caverna, ma che in realtà era il guanto del gigante Skrýmir. citeturn0search1
Al risveglio, Skrýmir propose di viaggiare insieme e di unire le provviste nel suo tascapane. Durante il cammino, Thor tentò ripetutamente di aprire il tascapane per preparare il pasto, ma non riuscì a sciogliere i nodi. Frustrato, approfittò del sonno del gigante per colpirlo alla testa con il suo martello Mjǫllnir. Tuttavia, Skrýmir si svegliò appena, pensando che una foglia gli fosse caduta sul capo, e riprese a dormire. Thor tentò altre due volte di colpirlo, ma il gigante attribuì i colpi a insignificanti cause naturali, come la caduta di una ghianda o il movimento di uccelli sugli alberi sovrastanti. citeturn0search1
Successivamente, Skrýmir li indirizzò verso la fortezza di Útgarðr, avvertendoli delle difficoltà che avrebbero incontrato. Giunti lì, affrontarono una serie di sfide apparentemente impossibili, orchestrate da Útgarða-Loki. Solo alla fine scoprirono che molte di queste prove erano illusioni create per mettere alla prova la loro forza e astuzia. citeturn0search2
Questo mito evidenzia come la forza bruta, rappresentata da Thor, possa essere ingannata e sconfitta attraverso l'astuzia e l'inganno, mostrando i limiti della potenza fisica di fronte all'intelligenza e alla magia.

Mar 26, 2025
Mar 26, 2025
23 min
Il mito del furto di Mjolnir, il martello di Thor, è una delle storie più famose della mitologia norrena. Tutto inizia quando Thrym, il re dei giganti del ghiaccio, riesce a rubare Mjolnir e lo nasconde. Thor si rende conto della scomparsa del suo prezioso martello e va su tutte le furie.
La dea Freyja presta un magico mantello di piume a Loki, il dio degli inganni, affinché possa volare fino a Jotunheim, la terra dei giganti, e scoprire chi ha rubato Mjolnir. Loki scopre che Thrym è il responsabile del furto e il gigante confessa che restituirà il martello solo se Freyja accetterà di sposarlo.
Thor e Loki tornano ad Asgard per informare gli altri dèi della richiesta di Thrym. Freyja rifiuta categoricamente di sposare Thrym, e così Thor e gli altri dèi devono trovare un modo per recuperare il martello senza soddisfare le condizioni del re dei giganti.
Il piano per recuperare Mjolnir comporta un travestimento ingegnoso e la collaborazione di diversi dèi, portando a situazioni piuttosto divertenti e avvincenti. La storia è piena di colpi di scena e dimostra l'astuzia e la forza degli dèi norreni.








